martedì 6 ottobre 2009

Jonathan Steele Extra #5

A Novembre arriva Jonathan Steele Extra #5: si tratta di una saga che racconta qualcosa che è successo PRIMA di 1000 Cadaveri (Jonathan Steele Extra #4).
Graficamente parlando, sono in ottima compagnia: le altre storie, tutte legate tra loro, sono realizzate da Cosimo Ferri, Alex Massacci e Riccardo Crosa. ^____^

A livello tecnico, invece, ho cercato di proseguire lo studio di un metodo di "falsa inchiostrazione", nel senso che il segno resta a matita.



Lavoro facendo una bozza in blu, che poi svanisce dopo un'esposizione all'aria di una sola giornata, e ripasso (prima che il segno sparisca) con micromina B.
In seguito calibro i livelli a Photoshop.
E' un esperimento, gli inchiostri (quelli veri) arricchiscono le matite , non ho certo intenzione di lasciarli perdere, però è divertente usare solo la grafite! ^_-

Questa sotto è la versione finale.

10 commenti:

Luca Bonisoli ha detto...

Bellissimo!
Quale tipo di matite blu utilizzi, che svanisce dopo una giornata di esposizione all'aria?

Michela Da Sacco ha detto...

Sono soprattutto le micromine, che hanno un segno sottile.
Una volta ho lasciato una bozza fuori di notte, tanto dovevo ripassarla la mattina dopo, e ho trovato il foglio come se ci avessi passato su la gomma pane. @__@

Joachim ha detto...

io ci sarei rimasto parecchio male

Luca Bonisoli ha detto...

Altrochè!!!
Anch'io!!!

Luca Bonisoli ha detto...

Però è bello vedere come quella "disavventura" si trasforma in una tecnica nuova...
Brava Michela, grande creatività!

balder68 ha detto...

Sigh! Sob! e dopo non avrà più bisogno di me!......
Comunque sei sempre il meglio pezzo!

-harlock- ha detto...

No, adesso mi spieghi questa della matita blu che scompare..!
Cosa usi, l'inchiostro simpatico?:)
Seriamente, la cosa mi interessa parecchio.
Specifiche? Marca dela micromina (proprio le mine che usi, intendo)? Tipo di carta?
A meno che non siano segreti professionali non svelabili, eh!;)

P.S. Cmq devo dire che il risultato è davvero interessante. anche se la freschezza di un tratto a china davvero libero, o la precisione chirurgica di un'inchiostrazione "americana" a pennello continuano ad avere i loro perché!

Anonimo ha detto...

sarebbe stata la soluzione definitiva per jack kirby,che notoriamente non si inkiostrava mai ma possedeva matite definitissime.j.

Michela Da Sacco ha detto...

@ Joachim:certo che ci sono restata male! Sul momento ho pensato "certo che potevo anche tenere la mano più leggera, con la gomma" invece era un "processo naturale" -_-
@ Luca: la matita blu viene usata da moltissimi fumettisti, ma questa della sparizione del segno non l'avevo mai sentita.^^

@Balder: ma figurati, se c'è la possibilità,continuerò ad aver bisogno di te ^_-

@ Harlock: uso micromine Pilot Color Eno 0.7, praticamente le uniche (a quanto ne so) micromine colorate che si trovano (e io faccio pure fatica).
Se sono fatte con succo di limone (x via dell'inchiostro simpatico ;) non lo so proprio!! ^^
Carta? Una 240g/m2 che si chiama Art Grafica Design.

Fabio Milito Pagliara ha detto...

ma che bello :)

ma è sicuro esca a novembre

belle le tavole ti faccio un po' di pubblicità su facebook :)